Il contadino
Beh, diciamo che io sono uno che si appassiona ai suoi progetti. Quando investo il mio interesse in qualche cosa cerco di farla bene. Ora nel mio orto ho instaurato un rapporto particolare con le piante, una sorta di comunicazione sovrasensibile e mi pare quasi di capire le piante più degli esseri umani. Ho scoperto tante cose, incluso il loro linguaggio. Ho compreso che ogni pianta ha una sua personalità distinta. In principio pensavo che le piante dipendessero da me, l’orto è mio, la vostra vita è mia. Errore totale . Sono io che dipendo da loro. La pianta quando si incazza te lo fa capire. Non ti dice il perché, ma ti fa sentire che sta male. Sta a te capire e trovare un rimedio. La pianta si offende. Per esempio quando ne innaffio svogliatamente una, bagnandone tutte le foglie, questa si irrita e mi comunica cose tipo: “Che fai adesso, mi lavi? Voglio bere, solo bere! Ma per chi mi hai preso, per un paio di tue mutande sporche?” La pianta ti puni...